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Cosa faccio per voi?

Ogni coppia che decide di convolare a nozze si rende conto, spesso anche brutalmente, che l’organizzazione di quel giorno così desiderato non è poi così semplice come sembrava: informazioni confuse, contesti poco chiari, offerta infinita di professionisti e pochi mezzi per poter scegliere in assoluta sicurezza.

Un wedding planner serve a questo. Quando ho deciso di fare questo mestiere, l’ho fatto per il profondo amore nei confronti di questo giorno così atteso e ricco di aspettative, colmo di amore e significato. 
Ma cosa fa di preciso un wedding planner? Un wedding planner, per l’appunto, pianifica. 
Siamo troppo abituati a giornate estenuanti senza nè capo nè coda. Attese infinite e vuoti gestionali snervanti. Orari sballati. Spostamenti scomodi e, non di rado, a matrimoni visivamente e stilisticamente l’uno la fotocopia dell’altro.
Io mi occupo di evitare tutto questo.

Innanzitutto sarà importante scegliere una location adatta alla tipologia di ricevimento che si desidera, con una chiesa o un luogo per la cerimonia che possa abbracciare appieno quello stile e non comporti spostamenti illogici e scomodi.
Dopodiché sarà importante costruire un team di professionisti che quel giorno lavorerà per voi, garantendovi la riuscita dell’evento, e sarà in grado di seguire il filo logico del vostro matrimonio sia come modalità di azione (capacità di lavorare in team e di seguire il progetto strutturale e stilistico) sia come elaborazione.
Quindi fotografo, film maker, fiorista, parrucchiere, truccatore, catering, band musicale, atelier e così via rispetto alle esigenze della coppia. 

Una parte importantissima del mio mestiere è l’individuazione delle tempistiche e l’organizzazione precisa delle varie fasi. Non bisogna mai lasciarsi trascinare dagli eventi. Tutto deve essere organizzato, calcolato e comunicato all’intero team.

Infine, ma non per importanza, arriva la parte bella… quella stilistica, estetica, di atmosfera… il così detto “tema”. Non è un termine che, personalmente, uso volentieri perché lo trovo un po’ fuorviante e a volte pretenzioso. Preferisco parlare di colori, atmosfera, stile, materiali, sensazioni, profumi e di impronta stilistica che desidero profondamente venga disegnata sulla base delle caratteristiche della coppia, in modo da creare un percorso inconfondibile per chiunque prenda parte a questo giorno così ricco di amore. Voglio che ogni matrimonio non sia nè riprodotto nè riproducibile, voglio che sia un pezzo unico che chiunque riesca a riconoscere come personale e improntato su chi quel giorno si dice SÌ per sempre. 

Infine c’è la regia, serve qualcuno che tutto questo sappia orchestrarlo per bene in modo da ricreare la sinfonia desiderata. Io seguirò le mie coppie dal primo momento di vestizione fino alla consegna delle bomboniere. Non è la casualità a determinare la riuscita di un evento. E in un matrimonio ben organizzato nulla è mai lasciato al caso.

Infine ho un vezzo tutto mio, uno sfizio, la mia personale ciliegina sulla torta: sono io ad occuparmi personalmente della composizione del bouquet della sposa e dei piccoli accessori di quel giorno. È un dettaglio che curo nel cuore nei mesi di lavorazione dell’evento. Ad ogni chiacchierata con la sposa immagino sfumature e profumi, forme e colori, fino al nastro che lega quel mazzolino così solenne. 
È il mio tocco benaugurante, un gesto con il quale consegno nelle mani della mia sposa tutta la fortuna che voglio augurarle per quel giorno e per tutta la vita.